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Super Bowl: un evento di marketing?

Ogni anno, all’avvicinarsi della data del Super Bowl, negli USA si iniziano a vedere cibo e prodotti di vario genere con connotazioni ed ambientazioni che richiamano il tema Football.

Negli anni si è sempre più avvicinato ad una festa nazionale piuttosto che ad un evento sportivo, un evento che al contempo include la visione, la valutazione e la discussione di spot televisivi di vari marchi.

Questa tradizione ha così trasformato il Super Bowl nel campionato mondiale della pubblicità.

Ma quando avvenne questa trasformazione?

La pubblicità del Super Bowl del 1984 creata da Apple è accreditata di aver aperto la strada alla vetrina pubblicitaria del Super Bowl odierno.

Steve Hayden, che è stato uno dei creatori dell’annuncio raccontò che Steve Jobs voleva una pubblicità per annunciare l’avvento del Macintosh che fosse in grado di “fermare all’istante il mondo sui binari”.

Qualcuno suggerì che l’unico momento durante il quale tutto pare fermarsi e catturare l’attenzione sarebbe stato durante il Super Bowl.

Lo spot che è fu diretto da Ridley Scott è passato praticamente inosservato durante il Super Bowl, ma ora è ricordato come un importante punto di svolta nella pubblicità dell’evento.

Il CMO della NFL, Tim Ellis, ne definì la mossa brillante e coraggiosa.

Rich Silverstein di Goodby, Silverstein & Partners afferma che la pubblicità del 1984 ha cambiato tutto e ha reso il Super Bowl un evento pubblicitario.

Rich Silverstein e Jeff Goodby sono responsabili di molti spot pubblicitari del Super Bowl, tra cui lo scimpanzé E*trade, le lucertole Budweiser e “More Than Okay” della Pepsi 2019 e tengono ora un corso pubblicitario su MasterClass con una lezione completa dedicata all’evento.

Per loro è importante essere divertenti ma in modo intelligente. Il Super Bowl non è il momento di vendere troppo ma un momento per intrattenere facendo un semplice punto sul cliente.

Marcel Marcondes, CMO statunitense di Anheuser-Busch, afferma che la cosa più importante è trovare il punto debole tra ciò che rappresenta il tuo marchio e ciò che è culturalmente rilevante. Marcondes afferma che per marchi come Budweiser c’è coerenza su ciò che il marchio rappresenta, ma tenere il passo con ciò che è culturalmente rilevante può essere difficile perché le cose cambiano così velocemente.

Marcondes dice che in passato saresti stato in grado di pianificare cose come questa con quattro o sei mesi di anticipo, ora dice che le cose cambiano dall’oggi al domani.

Ne vale VERAMENTE la pena?

Il prezzo di uno spot di 30 secondi al Super Bowl continua a salire con cifre che superano i 6 MLN di dollari.

Il punto chiave però è il seguente negli USA “non puoi ignorare il Super Bowl”. Non si tratta di una semplice pubblicità ma del prima e del dopo evento.

I principali spot pubblicitari del Super Bowl pubblicati prima della partita vengono visualizzati oltre 100 milioni di volte online.

È stato riscontrato che i film con trailer trasmessi durante il Super Bowl aumentano le vendite del fine settimana di apertura di oltre il doppio del costo del tempo pubblicitario. Uno studio di Stanford ha mostrato che gli annunci del Super Bowl di Budweiser hanno aumentato le sue vendite di quasi il doppio di quanto hanno speso per gli spot pubblicitari.

Per concludere è difficile trovare una Nazione che identifica un unico momento in cui tutto si ferma davanti a un televisore.

Questo nel tempo si è trasformato e oggi il focus è dato dal fatto che le persone sono in attesa di vedere gli spot pubblicitari pensati per questo evento!

Credits: Business Insider

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