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LUXOTTICA: Storia di un successo Made in Italy

Si è spento uno dei massimi imprenditori italiani: cresciuto in un orfanotrofio, Ultimo di quattro fratelli prende lo stesso nome del padre, morto poco prima della sua nascita ha conquistato il mondo con gli occhiali.

Appena adolescente inizia a lavorare come garzone alla Johnson, azienda produttrice di coppe, medaglie e trofei.

Sono i proprietari dell’azienda a spingerlo a frequentare i corsi serali dell’Accademia di Brera, lavoratore di giorno, studente di notte: finito il turno di lavoro Del Vecchio andava a lezione di design e incisione

A 22 anni si trasferisce in Trentino, poi in Veneto. Lì, ad Agordo, apre una bottega di montature per occhiali che Nei suoi primi anni di vita, produceva componenti e accessori per aziende del settore ottico.

Da quella bottega nascerà Luxottica che deriva dall’unione di “luce” e “ottica”: un connubio perfetto.

È il 1961, l’azienda ha 14 operai. Circa sessant’anni dopo Luxottica ha 80mila dipendenti, 9mila negozi e un fatturato di oltre 7 miliardi di euro (2020).

Nel giro di soli 3 anni, la sua piccola e umile bottega si trasformò nell’ azienda di semilavorati per altri produttori che successivamente assemblavano occhiali finiti per il mercato.

Nel 1971 Del Vecchio riuscì a raggiungere il suo primo grande traguardo: produrre un occhiale finito da presentare con il proprio brand. A partire da questo momento la gamma delle produzioni si ampliò, abbracciando l’intero processo produttivo. 

In breve tempo, Luxottica comprese la necessità di poter distribuire autonomamente i propri prodotti nei negozi, senza appoggiarsi a reti esterne. Nasce in questo contesto nel giro di soli tre anni l’acquisizione di Scarrone S.p.A., un prestigioso distributore con una capillare presenza sul mercato italiano; un momento di svolta chiave.

Nel 1981 Luxottica si aprì allo sviluppo della distribuzione internazionale che porterà Luxottica ad acquisire successivamente numerosi distributori indipendenti oltre che aprire tante altre filiali e joint-venture in altri mercati.

A partire dal 1988 inizia  una nuova fase per l’azienda, quella in cui Leonardo del Vecchio andrà alla ricerca dei partner più rinomati in circolazione. In appena vent’anni o poco più, tutti i brand di lusso andranno alla ricerca della qualità di Luxottica per i propri occhiali.

Cresce di anno in anno, fino alla quotazione alla Borsa di New York nel 1990, poco prima di diventare il produttore numero uno al mondo nel settore ottico

Con l’acquisizione della divisione eyewear di Bausch&Lomb Inc. entrerà a far parte del portafoglio Luxottica anche il marchio Ray−Ban, non ancora trend di moda. La lungimiranza di Del Vecchio sta tutta qui, nella capacità di investire su un prodotto con enormi potenzialità rendendolo un’icona del mondo contemporaneo in poco tempo.

Nel 2000 Luxottica è quotata alla Borsa di Milano. Nel 2012 è la prima azienda italiana per fatturato nell’industria della moda. Nel 2017, la fusione da 50 miliardi di euro con il gruppo francese Essilor. Nasce EssilorLuxottica, di cui, fino alla morte – Del Vecchio è stato presidente esecutivo.

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